Antonio

con Patrick Djivas della PFMagli inizi alle tastiereAntonio “macrochip” Filigno — basso

Antonio “macrochip” Filigno — basso

Sono cresciuto negli anni ’80, il periodo di esplosione della musica pop elettronica restando affascinato dalle sonorità e dalle atmosfere create dai synth e dai sequencer. A 15 anni ascoltavo Depeche Mode, Human League, Ultravox, Alphaville, Roxy Music e New Order in loop dalla mattina alla sera, ragion per cui non appena la passione per la musica ha il sopravvento sulle crisi ormonali tipiche dell'età adolescenziale, ha inizio la mia “carriera” musicale. Ho iniziato a 18 anni come tastierista autodidatta per poi pentirmi di lì a qualche anno dopo aver imbracciato il basso. Con esso ho stabilito in poco tempo un feeling unico, il giusto mix tra dolcezza e potenza.

Anche come bassista sono stato contaminato dal pop e dal new romantic, in particolare dei Japan, degli Ultravox e dei Duran Duran. Ed è proprio a John Taylor e Mick Karn che mi sono ispirato molto, fino ad arrivare a Patrick Djivas della PFM passando per Michael Anthony, Randy Hope Taylor e Julian Crampton… e non sto a citarli tutti! La tastiera non l’ho mai abbandonata, la suono soprattutto per me stesso... e per qualche fanciulla che supera brillantemente un invito a cena… Quando non faccio il bassista sono il “web manager” della band, mi occupo del sito internet e del blog.

Frase ricorrente: «Quando si mangia?»