Marco



Marco “Ciccio” d’Angeli — Voce
Pane, salumi e rock'n'roll. La missione di una vita: mangiare qualche fetta di finocchiona toscana ascoltando i Talking Heads; una fetta di mortadella con il sottofondo degli Ac–Dc; un po’ di speck e qualche nota della PFM; un buon prosciutto toscano accompagnato dai Sex Pistols. Non so esattamente se queste sono le mie radici musicali, perché in realtà ascolto tutto, quello che so è che mi piace l’energia, la potenza sonora e il coinvolgimento. Ho 41 anni e sono stato buttato su un palco parrocchiale all’età di 15 anni: da allora non ho mai smesso. Molte band, molti musicisti, molte canzoni, molti amici, molti concerti.
Amo il progetto dei Radiostar perché mi consente di viaggiare tra le canzoni più divertenti che abbiamo ascoltato in Italia e il pubblico che ci viene a vedere ce ne dà conferma ad ogni concerto. Mi piace mischiare i generi, trovare abbinamenti tra canzoni improbabili, suonare una musica e cantarci sopra un'altra canzone: creare il disordine fra le cose. Una sola cosa mi dispiace: non poter vedere un concerto dei Radiostar (almeno fino a quando non mi butteranno fuori a calci).
Frase ricorrente: «Taglia a 1200!»